Quando la cura incontra i bisogni del bambino

Riabilitazione in età evolutiva | SAÌA

Il valore della relazione nella riabilitazione globale in età evolutiva

Bambini e professioniste SAÌA durante un momento di festa

Ci sono giorni in cui un genitore scopre che il cammino del proprio bambino sarà diverso da quello immaginato.

Sono giorni fatti di domande senza risposta, di paura, di parole nuove che entrano nella vita senza essere state invitate. Diagnosi. Riabilitazione. Terapia. Percorsi. Obiettivi.

In quei momenti si ha la sensazione che tutto cambi improvvisamente. Eppure, proprio lì, dove sembra che il terreno venga a mancare, nasce il bisogno più grande: incontrare qualcuno che sappia vedere il bambino prima della sua diagnosi.

Per noi è da qui che tutto comincia.

Non da una cartella clinica.

Non da un protocollo.

Ma da un incontro.

Ogni bambino entra nella nostra struttura portando con sé molto più della propria difficoltà. Porta i suoi sorrisi, le sue paure, il suo carattere, i suoi silenzi, la sua curiosità, la sua incredibile capacità di sorprendere chi sa davvero guardarlo.

E noi scegliamo di partire da tutto questo.

Attività riabilitativa e di gioco condiviso con bambini negli spazi SAÌA

Perché la riabilitazione, in età evolutiva, non è soltanto aiutare un bambino a muoversi meglio o a parlare, ma a sviluppare al meglio tutte le proprie abilità nelle differenti aree funzionali.

È aiutarlo a sentirsi capace.

A scoprire che può provare.

Che può sbagliare.

Che può riprovare.

Che ogni conquista, anche la più piccola, ha un valore immenso.

C’è chi vede soltanto un passo o una parola.

Noi vediamo il coraggio che è servito per farlo.

Noi vediamo settimane e mesi di tentativi, di pazienza, di fiducia costruita lentamente.

C’è chi vede un bambino che sorride durante una seduta.

Noi vediamo il momento in cui ha deciso di affidarsi.

Ed è proprio quella fiducia il luogo in cui la terapia riabilitativa prende davvero vita.

Perché nessun esercizio può essere efficace se prima non esiste una relazione.

Ogni percorso cresce dentro un legame fatto di tempo, ascolto e rispetto. Ci sono bambini che parlano con le parole e altri che comunicano con uno sguardo, con un gesto, con un movimento appena accennato. Imparare il loro linguaggio è il primo atto terapeutico.

Solo quando un bambino si sente accolto trova il coraggio di esplorare ciò che oggi gli sembra impossibile, ovvero sperimentare se stesso nella relazione con l’altro in una dimensione emotivo relazionale.

Per questo ogni seduta è diversa dalla precedente.

Non perché cambino gli obiettivi, ma perché ogni bambino cambia ogni giorno.

La terapia diventa allora un’attività ludica condivisa, un’avventura in cui il movimento e la comunicazione nascono dalla curiosità, dalla scoperta, dal desiderio di riuscire. Dietro ogni intervento c’è uno studio accurato, una competenza specialistica, una progettazione costruita su evidenze scientifiche. Ma ciò che il bambino percepisce è qualcosa di molto più semplice: qualcuno che crede in lui e nelle sue potenzialità future.

Ed è questo che fa la differenza.

Nel nostro servizio di Riabilitazione in età evolutiva accompagniamo bambini e adolescenti con patologie neurologiche congenite e acquisite, malattie neuromuscolari, sindromi genetiche, esiti di prematurità e condizioni di ritardo globale di sviluppo nell’ambito delle patologie del neurosviluppo.

Lavoriamo sullo sviluppo di competenze nelle autonomie funzionali quotidiane, perché ogni bambino possa essere per quanto possibile partecipe della propria vita.

Perché possa giocare.

Correre e parlare, quando sarà possibile.

Sedersi e mangiare.

Scrivere.

Abbracciare.

Entrare in classe con maggiore sicurezza ed inclusione.

Sentirsi parte del mondo che lo circonda.

Ogni obiettivo terapeutico va generalizzato, ha senso solo se restituisce al bambino un pezzo della sua quotidianità.

E nessun percorso appartiene soltanto al bambino.

Ogni famiglia entra con lui.

Ci sono genitori che arrivano stanchi, spaventati, spesso con il timore di non essere abbastanza. A loro chiediamo di essere presenti, non perfetti. Chiediamo di camminare insieme a noi.

Li ascoltiamo.

Li accompagniamo.

Condividiamo strumenti, dubbi, speranze e strategie.

Perché la riabilitazione in età evolutiva continua anche a casa, tra un gioco sul tappeto del salotto, una passeggiata al parco, una carezza che incoraggia un nuovo tentativo.

Prendersi cura di un bambino significa prendersi cura anche della sua famiglia.

Intorno a lui lavora un’equipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra infantile, fisioterapisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, logopedisti, psicologi e pedagogista.

Professionalità diverse che parlano una sola lingua: quella della cura.

Il Neuropsichiatra Infantile coordina il Progetto Riabilitativo Individuale, affinché ogni scelta terapeutica abbia una direzione comune e ogni intervento contribuisca allo stesso obiettivo: permettere al bambino di esprimere il massimo delle proprie potenzialità.

Si segnala nel merito l’impegno di SAÌA nel dotarsi di strumenti diagnostici aggiornati e qualificati. Quali la “Griffiths Scales of Child Development III” per valutare in maniera standardizzata lo sviluppo globale del bambino. La Griffiths III è uno strumento che si basa su un modello integrato di sviluppo, concepito come costituito da vari domini che interagiscono influenzandosi reciprocamente e determinando l’evoluzione del bambino (Basi dell’apprendimento; Linguaggio e comunicazione; Coordinazione oculo-manuale; Personale-sociale-emotiva e Grosso-motoria). Si segnala, inoltre, essere stata acquistata recentemente la: WISC-V – Wechsler Intelligence Scale for Children® – 5ª Edizione che rappresenta il gold standard internazionale per la misurazione delle capacità cognitive

Materiali del test Griffiths III per la valutazione dello sviluppo globale
Griffiths III test per la valutazione dello sviluppo globale dei bambini da 0 fino ai 6 anni
Materiali della scala WISC-V per la valutazione delle capacità cognitive
Wisc-V test per la misurazione delle capacità cognitive dei bambini dai 6 ai 16 anni

Tuttavia il nostro lavoro non consiste solo nel misurare i punti di forza e di fragilità

Consiste soprattutto nel riconoscere tutto ciò che può ancora essere sviluppato.

Ogni giorno assistiamo a piccoli miracoli silenziosi.

Un equilibrio mantenuto qualche secondo in più.

Una mano che trova finalmente il suo bersaglio.

Un bambino che, dopo settimane, guarda negli occhi la sua terapista e le sorride.

Sono gesti che il mondo potrebbe considerare piccoli.

Per noi sono immensi.

Perché sappiamo quanto amore, quanta fatica, quanta determinazione e quanta fiducia siano serviti per arrivare fin lì.

La riabilitazione non cambia soltanto il modo in cui un bambino si muove.

Può cambiare il modo in cui guarda sé stesso.

E quando un bambino scopre di poter fare qualcosa che fino al giorno prima sembrava impossibile, non cresce soltanto una competenza.

Nasce una possibilità.

È questa la speranza che accompagna ogni nostro gesto.

Non promettere traguardi straordinari.

Ma esserci, ogni giorno, perché ogni piccolo passo possa diventare l’inizio di un lungo cammino.

Perché ogni bambino, prima di essere una diagnosi, è un universo di possibilità.

E ogni possibilità merita qualcuno che abbia il coraggio di crederci insieme a lui.

Un’eccellenza specialistica per la neuropsichiatria infantile-Le persone fanno la differenza

Dietro ogni sorriso ritrovato, dietro ogni conquista, anche la più piccola, c’è un lavoro silenzioso che nasce dalla competenza, dall’esperienza e dalla passione di professionisti che hanno scelto di dedicare la propria vita ai bambini.

La qualità di un percorso riabilitativo non si misura soltanto nelle tecniche utilizzate o nelle tecnologie disponibili. Si misura, soprattutto, nelle persone che ogni giorno mettono il proprio sapere al servizio della crescita di un bambino e della serenità della sua famiglia.

L’equipe dell’età evolutiva di SAÌA rappresenta un patrimonio di competenze altamente specialistiche, costruite attraverso anni di formazione, esperienza clinica e costante aggiornamento scientifico. Professionisti che non si limitano a curare una patologia, ma accompagnano ogni bambino con sensibilità, rigore e profondo rispetto della sua unicità. Nel modello SAÌA, la qualità del percorso riabilitativo nasce innanzitutto dalla capacità dell’equipe riabilitativa di individuare, per ogni bambino, il percorso più appropriato alle sue caratteristiche e ai suoi bisogni.

A coordinare il percorso riabilitativo sono i Neuropsichiatri Infantili Dott. Sebastiano Pellerano e Dott.ssa Emanuela Fois, punti di riferimento nella valutazione e nella presa in carico delle patologie neurologiche e dei disturbi del neurosviluppo. La loro esperienza clinica, unita alla capacità di costruire un dialogo costante con le famiglie e con tutti i professionisti coinvolti, permette di dare vita a progetti riabilitativi realmente personalizzati, fondati sulle più solide evidenze scientifiche e orientati al benessere globale del bambino.

Coordinano il percorso clinico e riabilitativo mettendo a disposizione competenze specifiche nella valutazione e nella presa in carico delle patologie complesse neurologiche e dei disturbi del neurosviluppo.

L’eccellenza clinica, in questa prospettiva, non è soltanto una questione di esperienza o di competenze specialistiche, ma la capacità di trasformare la conoscenza in un percorso concreto, personalizzato e orientato al futuro del bambino. È questo il valore dell’intera equipe riabilitativa e di tutti i professionisti coinvolti all’interno del modello SAÌA.

In questo ambito, il Dott. Sebastiano Pellerano rappresenta una figura di particolare autorevolezza e competenza clinica, grazie a una consolidata esperienza nella neuropsichiatria infantile e nella conoscenza delle problematiche neurologiche e neuroevolutive dell’età pediatrica. Il suo approccio si distingue per la capacità di integrare l’accuratezza della valutazione clinica e standardizzata, con una visione globale del bambino, considerando non soltanto la patologia o il disturbo, ma anche le sue specifiche caratteristiche, le potenzialità evolutive, il contesto familiare e gli obiettivi di autonomia e partecipazione.

La competenza specialistica del Dott. Pellerano si traduce in un’attenta definizione degli obiettivi riabilitativi e in un costante monitoraggio dell’evoluzione clinica, favorendo un intervento tempestivo, mirato e coerente con i bisogni del bambino nelle diverse fasi del suo sviluppo. La sua esperienza costituisce un valore aggiunto nella costruzione di percorsi complessi, nei quali la componente medica, diagnostica e riabilitativa deve necessariamente procedere in modo integrato.

Particolare valore assume la sua capacità di integrare l’osservazione clinica e la valutazione standardizzata con il confronto costante con i professionisti che seguono quotidianamente il bambino. Il dialogo tra neuropsichiatria infantile e gli altri professionisti dell’equipe riabilitativa consente di mantenere una visione condivisa del percorso, verificando progressivamente gli obiettivi e intervenendo con tempestività qualora emergano nuove necessità.

Questa impostazione è particolarmente importante nei disturbi del neurosviluppo e nelle patologie neurologiche complesse dell’età evolutiva, ambiti nei quali la qualità della valutazione iniziale, la precisione dell’indirizzo terapeutico e la capacità di monitorare nel tempo l’evoluzione clinica possono incidere profondamente sull’efficacia del percorso riabilitativo. Un valore particolarmente importante è rappresentato dalla capacità di mantenere una visione d’insieme del percorso di cura. Il confronto costante con tutte le professionalità dell’equipe riabilitativa e con gli altri medici e specialisti coinvolti nel lavoro in rete permette di mettere in relazione le diverse osservazioni, interpretare i cambiamenti nel tempo e, quando necessario, ridefinire strategie e obiettivi. La competenza neuropsichiatrica diventa così parte integrante di un lavoro d’equipe nel quale ogni professionalità concorre alla costruzione di un unico progetto di cura.

Questo approccio assume un significato ancora maggiore nell’ambito dei disturbi del neurosviluppo e delle patologie neurologiche dell’età evolutiva, dove l’evoluzione del bambino richiede attenzione clinica, continuità nella valutazione e capacità di adattare il percorso alle trasformazioni che avvengono nel tempo. La valutazione neuropsichiatrica, infatti, non si limita ad una etichetta diagnostica, ma costituisce il punto di partenza per comprendere il profilo globale del bambino, le sue capacità disponibili senza mai perdere autorevolezza, accogliente senza mai rinunciare alla lucidità necessaria al proprio ruolo.

Una figura di eccezionale valore professionale e umano, la cui presenza rappresenta per il centro e per le famiglie una risorsa preziosa e, spesso, un punto di riferimento indispensabile.

Dalla comunicazione all’alimentazione: un percorso di cura

La comunicazione, il linguaggio, le abilità alimentari trovano risposta nella competenza delle tre logopediste Dott.ssa Emanuela Acca, Dott.ssa Elisa Castello e Dott.ssa Benedetta Corda professioniste che accompagnano bambini nello sviluppo delle abilità comunicative, linguistiche e di masticazione/deglutitorie, trasformando ogni parola pronunciata, ogni gesto comunicativo e ogni conquista nell’alimentazione in un’opportunità di relazione e partecipazione.

Le loro competenze comprendono la disfagia pediatrica, i disturbi nell’alimentazione, il linguaggio e la comunicazione nei disturbi del neurosviluppo, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), e anche l’applicazione di strategie derivate dall’Analisi del Comportamento Applicata (ABA), integrate all’interno di un progetto riabilitativo globale con tutte le altre figure professionali coinvolte.

Nell’ambito della presa in carico dei bambini con difficoltà alimentari complesse, c’è una collaborazione delle Logopediste con il Servizio di Riabilitazione Nutrizionale e Alimentare dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, condividendo un approccio multidisciplinare volto a garantire continuità assistenziale e percorsi riabilitativi personalizzati.

Crediamo che i migliori risultati si raggiungano attraverso una presa in carico condivisa. Per questo le logopediste collaborano con neuropsichiatri infantili, pediatri, dietisti, nutrizionisti, psicologi, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, insegnanti e altri professionisti coinvolti nel percorso di cura.

Un rapporto eccezionale con le famiglie dalla nascita al percorso età evolutiva con competenza, ascolto e attenzione. Il genitore viene incluso all’interno del setting per fornirgli strumenti e competenze da utilizzare all’interno dell’ambiente domestico. Dalla prima alimentazione alle prime parole, ogni percorso è costruito insieme alla famiglia, nel rispetto della storia e delle potenzialità di ogni bambino. Tra queste iniziative, progettate e realizzate, ci sono attività di gioco sensoriale-esplorativo, pensate per offrire ai bambini occasioni di scoperta, sperimentazione e partecipazione attiva in un ambiente accogliente e stimolante.

Tenendo conto delle difficoltà, delle sue risorse e delle sue potenzialità evolutive. È proprio attraverso questa visione che l’esperienza dell’Equipe riabilitativa diventa determinante nella definizione di progetti riabilitativi personalizzati, rigorosi e costruiti intorno ai reali bisogni del bambino.

Bambina impegnata in un’attività creativa e sensoriale su pannello
Tavolo preparato per un’attività sensoriale ed esplorativa con alimenti

Accanto al Dott. Pellerano, la Dott.ssa Emanuela Fois contribuisce alla presa in carico con competenza e attenzione, all’interno di un modello fondato sulla collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte nel lavoro d’equipe. Il confronto costante tra neuropsichiatri infantili, psicologi, pedagogisti, fisioterapisti, logopedisti, terapisti della psicomotricità e gli altri medici specialisti coinvolti permette infatti di condividere le informazioni cliniche, verificare nel tempo gli obiettivi raggiunti e rimodulare il progetto riabilitativo quando necessario.

Un elemento centrale del modello SAÌA è inoltre il dialogo continuo con le famiglie, considerate parte integrante del percorso di cura. Ascoltare i genitori, comprenderne le esigenze e accompagnarli nella lettura dei bisogni del proprio figlio consente di costruire interventi realmente personalizzati, sostenibili e orientati alla qualità della vita.

Il percorso riabilitativo globale nasce così dall’incontro tra elevata competenza specialistica, esperienza clinica, nel lavoro d’equipe e nell’attenzione alla persona: un approccio che pone il bambino e la sua famiglia al centro e che mira a valorizzarne le potenzialità, promuovendone lo sviluppo, l’autonomia e il benessere complessivo.

Il valore dell’equipe SAÌA risiede proprio nella possibilità di mettere in relazione competenze altamente specialistiche e professionalità riabilitative diverse, mantenendo un unico punto di riferimento: il bambino nella sua globalità.

La famiglia viene coinvolta in ogni fase del percorso, attraverso un dialogo costante e trasparente che permette di condividere gli obiettivi, comprendere i progressi e affrontare con consapevolezza eventuali nuove esigenze. Il progetto ri-abilitativo diventa così un percorso dinamico, capace di evolvere insieme al bambino.

È questa integrazione tra eccellenza specialistica, lavoro d’equipe, personalizzazione e attenzione alla persona a definire l’approccio SAÌA.

Accanto a loro opera la Dott.ssa Patrizia Lecis, Pedagogista, che accompagna il percorso evolutivo del bambino sostenendo la famiglia e favorendo la costruzione di contesti educativi capaci di valorizzarne le risorse e le potenzialità.

La Dott.ssa Lecis, svolge un ruolo fondamentale nel percorso di crescita e di accompagnamento del bambino, mettendo a disposizione competenza professionale, sensibilità educativa e una particolare capacità di ascolto e di lettura dei bisogni individuali e dei genitori.

Il suo intervento accompagna ogni bambino nel proprio percorso evolutivo, sostenendone le risorse, le potenzialità e i tempi di crescita, con uno sguardo attento e rispettoso della sua unicità. Accanto al bambino, sostiene la famiglia, offrendo ascolto, orientamento e strumenti educativi, e contribuendo alla costruzione di contesti capaci di favorire benessere, inclusione e sviluppo armonico. Accompagna il percorso evolutivo di ogni bambino con uno sguardo attento alla sua unicità, valorizzandone risorse, potenzialità e tempi di crescita. È una figura di riferimento preziosa anche nel percorso di inserimento al SAÌA, dove sostiene il bambino e la famiglia nella costruzione di un’esperienza serena e positiva rappresentando una figura di riferimento preziosa per accompagnare il bambino e la famiglia nella delicata fase di ingresso e di adattamento, favorendo un percorso sereno, graduale e attento alle esigenze di ciascuno.

La sua professionalità si esprime inoltre nella costante collaborazione con le scuole e con le diverse figure educative e professionali che accompagnano il bambino, favorendo il dialogo, la condivisione e la costruzione di una rete educativa coerente e realmente orientata al suo benessere. Il confronto con insegnanti e operatori permette di individuare strategie, modalità e strumenti capaci di rispondere in maniera sempre più efficace alle specifiche necessità del bambino.

A contraddistinguere il suo lavoro non sono soltanto le competenze pedagogiche e l’esperienza professionale, ma anche una sensibilità autentica e non comune: la capacità di osservare oltre ciò che appare, di cogliere piccoli segnali, di riconoscere le fragilità senza mai perdere di vista le possibilità e di trasformare ogni difficoltà in un’occasione di crescita.

È una presenza capace di creare fiducia e di costruire relazioni significative, ponendo al centro la persona e accompagnando ogni bambino con attenzione, rispetto e profonda cura educativa.

Un ruolo, dunque, che va ben oltre il semplice supporto: la nostra pedagogista è una figura di raccordo, orientamento e accompagnamento, fondamentale per costruire intorno al bambino una rete capace di accoglierlo, comprenderlo e valorizzarne pienamente le potenzialità.

Una professionalità che unisce competenza pedagogica, sensibilità umana e una rara capacità di entrare in relazione, ponendo sempre al centro il bambino, la sua unicità e il suo benessere.

Un contributo prezioso è offerto anche dal Dott. Antonio Di Berardino, psicologo-psicoterapeuta, che con la sua pluridecennale esperienza mette a disposizione una professionalità solida, competenze specialistiche e una sensibilità umana fuori dal comune.

Svolge la propria attività nell’area dell’età evolutiva di SAÌA, sia presso il Centro Diurno ed il Centro Residenziale, garantendo continuità assistenziale e supporto psicologico nei diversi momenti del percorso di cura. Il suo intervento rappresenta un punto di riferimento importante per bambini, adolescenti, adulti e famiglie, accompagnandoli nell’affrontare le sfide emotive, relazionali e psicologiche che possono emergere nel percorso riabilitativo.

A caratterizzare il suo lavoro è la straordinaria capacità di ascolto: uno sguardo attento e profondo che permette di accogliere anche ciò che non viene espresso a parole, comprendendo bisogni, fragilità e vissuti con rispetto e sensibilità.

La sua esperienza gli consente di leggere ogni situazione nella sua complessità, individuando modalità di intervento personalizzate e costruendo con l’utente, e la famiglia una relazione basata sulla fiducia e sull’accoglienza.

Una presenza professionale e umana di grande valore, capace di coniugare esperienza, competenza clinica, ascolto autentico e sensibilità, contribuendo in modo significativo al benessere della persona e alla qualità complessiva del percorso di cura.

Fondamentale è il ruolo del Dott. Rodolfo Laconi, assistente sociale, professionista di straordinaria competenza e di non comune sensibilità, che rappresenta un autentico punto di riferimento per le famiglie e un ponte fondamentale tra il centro riabilitativo, la famiglia e la rete dei servizi del territorio.

Alla sua solida preparazione professionale unisce qualità umane davvero straordinarie: una capacità di ascolto profonda e autentica, una disponibilità rara e una naturale predisposizione a comprendere le persone e le situazioni nella loro complessità. Sa accogliere ogni difficoltà con attenzione e rispetto, senza mai banalizzare un problema e senza mai perdere di vista la specificità e la responsabilità del proprio ruolo.

La sua particolare capacità di ascoltare oltre le parole, cogliere i bisogni spesso inespressi e individuare le reali difficoltà di una famiglia gli consente di offrire un sostegno attento, concreto e sempre rispettoso. È una presenza capace di trasmettere fiducia, di creare un rapporto umano autentico e di far sentire le famiglie realmente accolte e accompagnate.

La sua esperienza, unita a una straordinaria capacità di mediazione e di relazione, gli permette di orientare con competenza verso le risorse e i servizi più adeguati, favorendo il dialogo tra le diverse realtà coinvolte e contribuendo alla costruzione di una rete realmente efficace intorno al bambino.

Ciò che rende il suo contributo particolarmente prezioso è proprio l’equilibrio tra altissima professionalità e profonda umanità: sa essere vicino alle persone senza mai sostituirsi ad esse.

Comunicare, nutrirsi, crescere: l’eccellenza della logopedia in età evolutiva

La comunicazione, il linguaggio, le abilità nell’alimentazione sono dimensioni fondamentali dello sviluppo e richiedono competenze altamente specialistiche, esperienza clinica e una profonda sensibilità nel rapporto con il bambino e con la sua famiglia. In SAÌA, quest’area è affidata a un’equipe di tre grandi professioniste: la Dott.ssa Emanuela Acca, la Dott.ssa Elisa Castello e la Dott.ssa Benedetta Corda, che mettono a disposizione competenza, esperienza e una costante attenzione all’unicità di ogni bambino. All’interno di questa équipe, un riferimento di particolare rilievo è rappresentato dalla Dott.ssa Emanuela Acca, professionista di riconosciuta eccellenza nell’ambito della logopedia pediatrica. La sua esperienza e la profonda specializzazione maturata nel lavoro con bambini e ragazzi costituiscono un patrimonio prezioso per SAÌA e contribuiscono a garantire una presa in carico di elevato livello, soprattutto nelle situazioni cliniche più complesse. Accanto a lei, la Dott.ssa Elisa Castello e la Dott.ssa Benedetta Corda condividono la stessa visione di cura e un’elevata preparazione professionale, contribuendo con le proprie competenze alla costruzione di percorsi riabilitativi personalizzati, rigorosi e attenti alla dimensione emotiva e relazionale. L’obiettivo non è soltanto favorire l’acquisizione di una competenza, ma aiutare ogni bambino a trovare il proprio modo di comunicare, esprimersi, nutrirsi, partecipare e costruire relazioni. Le competenze dell’equipe comprendono la disfagia pediatrica, i disturbi nell’alimentazione, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), i disturbi della comunicazione nei disturbi del neurosviluppo e l’utilizzo di strategie derivate anche dall’Analisi del Comportamento Applicata (ABA), sempre inserite all’interno di un progetto riabilitativo globale e personalizzato.

Una particolare attenzione è rivolta ai bambini con difficoltà alimentari complesse. In questo ambito le Logopediste di SAÌA collaborano con il Servizio di Riabilitazione Nutrizionale e Alimentare dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, attraverso un confronto multidisciplinare finalizzato a garantire continuità assistenziale e percorsi riabilitativi costruiti sulle specifiche esigenze di ciascun bambino. La qualità della presa in carico nasce anche dalla capacità di lavorare in rete. Per questo le logopediste collaborano costantemente con neuropsichiatri infantili, pediatri, dietisti, nutrizionisti, psicologi, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, insegnanti e con tutti i professionisti coinvolti nel percorso di cura. Al centro rimane sempre la famiglia. I genitori vengono ascoltati e coinvolti attivamente e, quando necessario, partecipano al setting riabilitativo per acquisire strumenti e strategie da portare nella quotidianità. In questo modo la terapia non rimane confinata nello spazio clinico, ma diventa parte integrante della vita del bambino. Dalle prime esperienze alimentari alle prime parole, ogni conquista ha un valore. Ogni percorso viene costruito insieme alla famiglia, nel rispetto dei tempi, della storia e delle potenzialità di ogni bambino. Anche il gioco diventa uno strumento di cura: le attività di gioco sensoriale-esplorativo, progettate e realizzate dall’equipe, offrono occasioni di scoperta, sperimentazione e partecipazione attiva in un ambiente accogliente, stimolante e pensato per favorire l’espressione delle potenzialità di ciascun bambino. Perché l’eccellenza non risiede soltanto nella preparazione tecnica, ma nella capacità di unire scienza, esperienza e umanità, trasformando ogni competenza professionale in una concreta possibilità di crescita, autonomia e relazione. È questa la visione che accomuna Emanuela Acca, Elisa Castello e Benedetta Corda e che fa della logopedia di SAÌA un percorso di cura fondato sulla qualità, sulla specializzazione e sulla persona.

Il movimento come possibilità: competenza, esperienza e cura

Il movimento prende forma grazie alla professionalità e alla dedizione della Dott.ssa Isa Poleggi, con decennale esperienza in ambito neuropsicomotorio, della Dott.ssa Ambra Fioravanti e della Dott.ssa Marta Marroccu, fisioterapiste con esperienza nella riabilitazione neurologica in età evolutiva. All’interno di una equipe riabilitativa qualificata, che unisce solide competenze scientifiche, esperienza clinica e una profonda sensibilità nel rapporto con il bambino e con la sua famiglia.

Ogni percorso riabilitativo nasce dall’ascolto e dalla conoscenza approfondita delle specifiche esigenze di ciascun bambino. Attraverso il gioco, il movimento e attività mirate, le fisioterapiste accompagnano ogni piccolo paziente in età evolutiva verso una maggiore autonomia, valorizzandone le potenzialità e rispettandone tempi, caratteristiche e unicità.

La loro professionalità si esprime non soltanto nella precisione tecnica del trattamento, ma nella capacità di costruire una relazione di fiducia: perché, soprattutto in età evolutiva, riabilitare significa anche saper motivare, incoraggiare, comprendere e trasformare ogni piccolo progresso in una conquista significativa.

Ad arricchire questa visione vi è soprattutto la Dott.ssa Isa Poleggi, professionista di riferimento che ha dedicato gran parte della propria esperienza e dei propri anni di attività alla cura e alla ri-abilitazione dei bambini più piccoli. Una competenza pluridecennale costruita nel tempo, attraverso un percorso profondamente orientato all’età evolutiva, che rappresenta per SAÌA un patrimonio di conoscenze, esperienza e sensibilità clinica di straordinario valore.

Il suo approccio, insieme alle competenze delle altre fisioterapiste, contribuisce a creare una presa in carico realmente multidisciplinare, nella quale ogni professionalità dialoga con le altre e ogni scelta riabilitativa nasce dal confronto e dalla condivisione.

L’equipe dei professionisti di SAÌA: esperti per competenze e percorsi, ma uniti dalla stessa idea di cura. Una cura che non si limita a intervenire sulla difficoltà, ma guarda al bambino nella sua globalità, alle sue potenzialità, alla sua storia e al suo futuro.

Perché l’eccellenza non è soltanto possedere elevate competenze professionali.

È mettere quelle competenze al servizio di ogni bambino, con rigore scientifico, esperienza e umanità.

Ed è proprio nell’incontro tra competenza, dedizione e capacità di vedere oltre la difficoltà che nasce, ogni giorno, la possibilità di costruire fiducia, autonomia e futuro.